Come pianificare una campagna di Link Building – Parte prima.

  • 1 giugno 2018
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Chi ha letto il mio recente post sui nuovi progetti in partenza, avrà appreso che tra le nuove collaborazioni è inclusa una nuova attività di linkbuilding, una delle tante attività che svolgo come consulente SEO a Udine. Questo mi ha dato lo spunto per proporre un triplo post per parlare delle best practice per pianificare una campagna di link building.

Quando si inizia con questo tipo di intervento si comincia con l’attività di outreach, ovvero tutte quelle attività volte ricercare ed acquisire i contatti necessari all’ottenimento di link in ingresso verso il nostro sito.

L’attività di outreach può essere fatta solo se a monte vi è stata un’analisi preventiva volta a identificare le keyword su cui puntare (e quindi trasformare in anchor text) ed ovviamente le pagine a cui far puntare i links. Nella scelta di keyword e pagine di atterraggio sono coinvolti sia il consulente SEO sia l’azienda cliente: il seo per quanto riguarda la valutazione delle keyword più logiche da considerare, l’azienda per quanto riguarda gli obiettivi del marketing aziendale.

Una volta fatta questa analisi si può iniziare con l’attività di outreach che per quanto riguarda l’ottenimento di links in entrata può configurarsi principalmente come:

  • link earning “naturale”
  • acquisto di guestpost a fini SEO

L’attività di link earning naturale è quella più idonea a creare valore attraverso l’attività SEO, stabilendo collaborazioni proficue con altre realtà online operanti in settori affini al nostro. Per contro richiede più tempo e va a configurarsi anche come un’attività di digital PR.

L’attività di acquisto guestpost a scopi SEO, è più che altro una compravendita, richiede meno tempo ma per contro è più rischiosa.

In entrambi i casi comunque è necessario analizzare attentamente i domini su cui puntiamo ad ottenere un link in entrata. Quello che si va ad analizzare è la qualità del sito web ma non solo. Si vanno ad utilizzare strumenti SEO online ma anche lo strumento SEO offline più sofisticato ovvero il nostro cervello.

Per pianificare l’attività di link building utilizzo un semplicissimo foglio di Excell.

Creo più colonne dove andrò ad elencare sia informazioni logistiche che metriche SEO.

Tra le informazioni logistiche abbiamo:

  • nome dominio
  • categoria del sito (salute, benessere, motori, sito generalista con categoria economia ecc…)
  • IP
  • Persona referente e modalità secondo la quale contattarla. Non ci è niente di più frustrante che trovare un buon dominio e poi non sapere chi/come contattare per pattuirci un link.

Il campo IP ritornerà utile quando il nostro Excell sarà completato con numerosi siti, al fine di verificare visivamente che i domini che abbiamo a disposizione non facciano parte di un PBN o di una Subnet. A questo scopo io utilizzo lo strumento SEO gratuito http://www.ip-report.com che ci permette di conoscere l’ip di un sito, singolarmente ma anche in modalità bulk.

Questa è la prima parte della strategia di link building, ne seguiranno altre due!

Laura Musig SEO UdineLaura Musig

Web Designer e SEO Freelance a Udine. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.

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