Come usare i tag su WordPress per piacere a Google ed agli utenti.

Tag Cloud

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Nella attività di web designer a Udine quando consegno un sito realizzato in WordPress includo sempre un rapido training (con manuale) per insegnare al cliente ad utilizzare questo comodo CMS. I clienti che per qualsivoglia ragione hanno già familiarità con le piattaforme di bloggin non mancano mai di farmi domande su come usare i tag su WordPress. Quanti ne devo mettere? Ne metto tanti o pochi?

Rispondere a questa domanda però significa tirare in ballo sia aspetti legati alla SEO che alla user experience.

Prima però di fare luce su questo quesito, facciamo una fondamentale distinzione tra tag e categorie basato su questo assunto: “La categoria unisce ed il tag divide”. 

Immaginiamoci un esempio pratico: un sito di ricette (es. http://www.lauraincucina.it)

La nostra ricetta “Tiramisù light con ricotta” avrà come categoria “Dessert” e come tag “Ricotta” un ingrediente che è “verosimilmente” molto comune su un sito di ricette.

A questo punto voi direte perchè non creare anche come tag “cacao amaro” “mascarpone” “savoiardi”?

Quando vi ponete questa domanda, chiedetevi anche “utilizzerò i tag “cacao amaro”, “mascarpone” ,“savoiardi” nei prossimi 6 mesi?”

Tenendo sempre a mente piano editoriale del vostro sito, se la risposta è NO non createli!

NON creare nuovi tag per il bene della user experience.

Se te ne freghi del consiglio che ti ho dato sopra e crei nuovi tag che non hai intenzione di utilizzare nei prossimi 6 mesi creerai queste pagine:

http://www.lauraincucina.it/tag/savoiardi
http://www.lauraincucina.it/tag/mascarpone/
http://www.lauraincucina.it/tag/cioccolato-amaro/

Quando l’utente entrerà nella pagina tag savoiardi o in mascarpone o cacao amaro si troverà sempre e solo un unico sparuto articolo. Triste vero? Probabilmente l’utente rimarrà deluso perchè pensava di trovare in quella pagina numerosi articoli su quell’ingrediente e tempo pochi click, potrebbe abbandonare il sito. E questo come webmaster non lo vuoi giusto?

NON creare nuovi tag per il bene della SEO del tuo sito.

Le tre pagine tag di cui abbiamo parlato sopra (savoiardi, mascarpone, cacao amaro) non solo sono pagine con un solo articolo, ma sono anche pagine molto simili l’una all’altra. Queste pagine avranno di uguale:

  • buona parte del metatag title
  • buona parte del metatag description, sempre a patto che ne abbiate definita una a livello globale per le pagine tag
  • il titolo dell’unico articolo caratterizzato da quel tag ed il conseguente abastract dell’articolo

Morale? Abbiamo tre pagine con lo stesso contenuto raggiungibili da tre url diversi, ovvero tre pagine duplicate. Le pagine duplicate fanno molto male alla SEO e ci espongono al rischio di penalizzazioni qualora il nostro sito sia messo male in generale per quanto riguarda la valutazione SEO di Google.

Conclusioni

Da questo articolo abbiamo capito che:

  • dovete assolutamente cominciare a fare un piano editoriale
  • dovete creare pochi tag ed utilizzarli il più frequentemente possibile
  • dovete andare ad ottimizzare a livello On page le vostre (pochissime) pagine tag.

Aspettate un attimo… non vi ho mica detto come ottimizzare una pagina tag… lo vediamo nel prossimo articolo!