Linkami Web Summit 2018: il primo evento italiano sulla link building.

  • 10 settembre 2018
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Linkami Web Summit 2018

Come sapete ho deciso di concentrare durante questo 2018 un intensissimo piano di autoformazione. Dopo webinar, corsi e libri SEO ecco la partecipazione ad un nuovo evento: Linkami Web Summit il primo evento italiano sulla link building. Un evento super verticale su uno degli aspetti più controversi della SEO, un aspetto che per certi versi “si fa ma non si dice”. Tra i relatori i migliori esperti e consulenti SEO italiani, il 90% dei quali visti a Da Zero a SEO a febbraio a Bologna. Linkami Web Summit invece si è svolto a Milano all’Hotel Michelangelo ed è stata una full immersion di un giorno sono. L’evento è stato ideato da Massimo Fattoretto (Fattoretto Srl) e Stefano Schirru (ideatore tra le varie della rivista Wild SEO).

Relatori ed interventi

Dopo le dovute presentazioni iniziali di Fabio Mazzanti e Jacopo Matteuzzi, il microfono passa a Gaetano Romeo (SEO Romeo e top influencer SemRush) con un intervento incentrato sulla link audit, ovvero sulla necessità preventiva di fare un’attenta analisi dei link in entrata si tratti di un nuovo progetto SEO, di nuovi obiettivi aziendali oppure Per far questo sono necessari i dati provenienti dagli strumenti SEO nonché l’utilizzo del sofisticatissimo tool chiamato cervello.

Claudio Fiorentino (Mamadigital e Alverde) ha proposto un’esposizione che come nel caso precedente prendeva in causa i dati provenienti dai tool SEO ed anche un’analisi a suon di intelligenza, ovvero la strategia e la pianificazione delle attività di link building. Don Claudissimo in particolare ha mostrato un Excell in cui riordinare tutti i dati per valutare i siti da scegliere. Anch’io nel mio piccolo con il post su come pianificare una campagna di link building parte prima e parte seconda ho detto qualcosa di simile, seppure passando in rassegna alcune metriche in meno.

Emanuele Arosio ci ha esposto alcune considerazioni per quanto riguardo la link building degli ecommerce e sopratutto l’importanza di un blog con contenuti in stile guida. L’importanza del blog stata sottolineata mettendo in evidenza come una strategia di bloggin e di content marketing possa essere un’ottima spinta per le vendita.

Luca Bove, consulente SEO iper specializzato in Local SEO ha orientato la sua esposizione sulle tecniche di link building dedicate alla Local Search, branca in cui a livello off-site contano anche fattori come le citazioni, i social signal ecc…

Benedetto Motisi (SEO Jedi) ha parlato dell’evoluzione della link building ricordando pratiche SEO che anni fa funzionavano ma che ora, a suon di algoritmi Google, non funzionano più o sono addirittura dannose, roba “zozza” insomma!

Flavio Mazzanti di Studio Samo ha parlato di come la link building e le digital PR sono strettamente correlate soprattutto per ottenere link spontanei, i più naturali, di qualità ed a prova di penalizzazione algoritmica o manuale.

Claudio Marchetti ci ha parlato di come costruire una PBN in modo efficace. Il suo intervento ahimè visto i tempi un po’ ristretti è stato un po’ sacrificato, e meritava più minuti. In Italia mi sono imbattuta in webmaster con PBN “sgamabilissime” in quanto fatte con i piedi e senza una strategia.

Matteo Monari co fondatore di BizUp ha parlato della link building per settori competitivi con un focus sul mondo del gambling dove per l’acquisizione di link in entrata si possono spendere cifre “davvero” importanti.”

Ivano Di Biasi patrono di SEOZoom ed autore del libro Link Building ha fatto una panoramica sulla questione link building, com’era, com’è e come sarà specificando che essa non è sempre necessaria soprattutto se il sito da posizionare è stato oggetto di un’attenta ottimizzazione preliminare. Per tutta la presentazione si è creato una analogia tra la link building e la droga e non a caso le slide erano tematizzate in stile Breaking Bad!

Il penultimo intervento ad opera di Emanuele Tolomei (Esperto SEO), ha presentato un caso un po’ particolare in quanto riguardava la link building di un sito monopagina, ovvero un sito senza pagine interne. Una case history particolare che sicuramente tornerà utile a chi deve posizionare mini siti su progetti altamente di nicchia.

Case history e tavole rotonde

L’ultimo intervento è stato rappresentato da una case history per quanto riguarda il sito Populetic, un servizio che si occupa del risarcimento di prenotazioni aeree non andate a buon fine, un servizio internazionale da poco approdato in Italia. Intervento ad opera di Leonardo Saroni, SEO & Growth Marketing mutuato a Booking.com. Un intervento a metà tra SEO e digital pr, in cui trova ovviamente spazio anche la link building.

A questi eventi poi si ha sempre modo di scoprire nuovi corsi (come quelli organizzati dalla stessa Linkami Web) o nuove agenzie operanti nel mondo del webmarketing soprattutto grazie alle tavole rotonde. In questo senso ho scoperto InPrima di Adriano De Arcangelis (conosciuto in Italia soprattutto come uno dei massimi esperti di Affiliate Marketing) che con questa nuova realtà propone campagne di link building gestite in modalità pacchetto attraverso una soluzione altamente ottimizzata per ottenere link di qualità a costi competitivi.

Oltre a De Arcangelis la tavola rotonda finale ha visto l’intervento di Enrico Altavilla e Sante Achille.

Considerazioni finali e “curiosità”

Quest’anno ho visto una attenzione enorme per la questione link building con incredibile fioritura di eventi, corsi e realtà aziendali. L’organizzazione di un evento così “verticale” mi è piaciuta molto anche se ho trovato qualche intervento leggermente “riciclato” rispetto all’evento Da Zero a Seo che con Linkami Web condivideva diversi relatori.

Mio malgrado infine sono diventata oggetto del “Mistero della scomparsa degli appunti della Musig”. Un blocknotes lasciato su una sedia durante la pausa pranzo e misteriosamente sparito. E che sarà mai un blocknotes direte voi! Peccato che al suo interno c’erano gli appunti di tre corsi SEO e una to-do-list molto importante. Se per sbaglio hai raccolto un blocknotes verde insieme ad una penna di Da Zero a SEO e stai leggendo questo post, ti offro un link da sito con ZA 40! 🙂

Laura Musig SEO UdineLaura Musig

Web Designer e SEO Freelance a Udine. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.

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