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Cannibalizzazione keyword e url: che cos’è e come evitarla

  • 11 Maggio 2020
Laura Musig Siti web Udine » Blog SEO » Cannibalizzazione keyword e url: che cos’è e come evitarla
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Quando un consulente SEO definisce una strategia di ranking per un sito web è importante che ogni per il search intent che abbiamo individuato come strategico si posizioni esattamente la pagina o landing page che abbiamo ottimizzato per tale scopo. Quando ciò non accade siamo di fronte ad uno di problemi più seccanti a livello SEO: la cannibalizzazione delle keyword e delle url.

Che cos’è la cannibalizzazione delle keyword

La cannibalizzazione delle keyword e delle url è quel fenomeno per cui due pagine o post targettizzati per la stessa parola chiave o keyword phrase, si contendono il posizionamento in serp per una stessa keyword. È molto di più che una semplice duplicazione di contenuti, in quanto può andare ad impattare sia sul vostro ranking, che sulle performance di marketing del vostro sito.

Cause della cannibalizzazione

La cannibalizzazione delle parole chiave ha molte possibili cause, che possono essere facilmente evitate.

Potresti pensare di avere maggiori possibilità di posizionare una determinata parola chiave se più pagine usano lo stesso termine come titolo e se hanno la stessa meta descrizione. Le tue possibilità di posizionamento per la parola chiave principale potrebbero aumentare, ma è probabile che più pagine vengano posizionate per la stessa parola chiave, causando la cannibalizzazione delle parole chiave.

Le pagine con titoli e descrizioni identici rendono anche difficile per Google giudicare quale pagina sia la più pertinente, quindi la pagina meno autorevole potrebbe ottenere un buon ranking.

Contenuti simili

I SEO affermano che i contenuti duplicati hanno un impatto negativo sulla SEO perché i motori di ricerca non sanno quale URL indicizzare. Il problema è lo stesso se il contenuto di due URL è simile: è ancora difficile per i motori di ricerca sapere quale pagina posizionare in alto e Google potrebbe finire per classificare più di una pagina.

Cattivo interlinking

La cannibalizzandone delle parole chiave può anche essere causata da una cattiva struttura di collegamento interna, poiché le pagine collegate più spesso saranno considerate più importanti da Google. Se le tue pagine rischiano di cannibalizzarsi a vicenda, crea una gerarchia di collegamenti interni che abbia senso e che aiuterà Google a valutare più accuratamente la pagina più importante.

Uso incoerente di testi di ancoraggio: se usi sempre anchor text identici per collegamenti diversi, mostri al crawler di Google che le pagine hanno la stessa importanza. Ciò può quindi contribuire alla cannibalizzazione delle parole chiave rendendo più difficile per Google giudicare quale sia la pagina più autorevole.

Effetti negativi

Dopo aver dato una definizione al fenomeno spieghiamo qual è l’impatto e gli effetti negativi del fenomeno.

Posizionamento indesiderato

Il primo effetto negativo è quello di avere due pagine posizionate per la stessa query e quella con i tassi di conversione peggiori posizionata meglio di quella con il convertion rate migliore. Se ti trovi in questa situazione, passa subito al capito “Come risolvere i problemi di cannibalizzazione”.

Minore autorevolezza

Non solo dovrai rinunciare a traffico organico prezioso verso la tua pagina di qualità, ma qualsiasi pagina di qualità inferiore con un posizionamento più alto impatterà sul tuo CTR e improvvisamente ti sarai trasformato nel tuo stesso concorrente. Stai anche diluendo la potenza dei tuoi link e degli anchor text. Più pagine che hanno come target la stessa parola chiave indicano a Google che il tuo sito potrebbe avere contenuti di minore qualità o almeno contenuti che non corrispondono esattamente ad una parola chiave (o search intent per ogni pagina).

Diminuzione dei tassi di conversione

Se le pagine cannibalizzanti (meno pertinenti o di bassa qualità ) si stanno posizionando meglio delle tue pagine di qualità, perderai potenziali leads e quindi noterai minori tassi di conversione.

Quando la cannibalizzazione non è un problema

Esiste comunque un caso in cui la cannibalizzazione delle url non è un problema. È il caso in cui due pagine si posizionano tra in prima e seconda posizione della serp. Anche se quindi non è preoccupanti il consiglio è quello comunque di monitorare pagine, posizionamento e CTR. Se questi dati non cambiano non devi preoccuparti, se invece noti delle differenze allora dovresti correre ai ripari.

Come individuare la cannibalizzazione delle url

Per individuare la cannibalizzazione delle parole chiave esistono svariati metodi, manuali o “automatizzati” attraverso l’uso di seo utility gratuite o programmi seo a pagamento.

Cannibalizzazione delle parole chiave con serpchecker gratuiti

Se usi una seo utility per il posizionamento (io in passato ho usato questo https://www.serprobot.com/serp-check.php) puoi vedere quale url è posizionata e capire se è la pagina che avevi definito nella tua strategia SEO.

Operatori logici Google ed osservazione della serp

Come già detto su questo blog seo, possiamo capire molte cose dall’osservazione delle serp del motore di ricerca. L’osservazione “ad occhio nudo” però potrebbe rivelarsi limitata ed allora ecco che ci vengono in aiuto gli operatori logici di Google.

Con l’operatore logico site:tuosito.com + “keyword” puoi capire quali pagine del tuo sito sono posizionate per una determinata keyword.  Eseguendo questa stringa nel motore di ricerca potrai farti subito un’idea se sei vittima della cannibalizzazione

Cannibalizzazione delle keyword con SEOZoom

Se usi SEOZoom c’è un’apposita sezione destinata all’individuazione della cannibalizzazione. La trovi alla sezione Contenuti / Cannibabilizzazione. In questa sezione troverai un elenco di url, che una volta cliccati ti mostreranno in una tabella le keyword per le quali sono posizionati, la relativa posizione e se sono presenti altri url che competono per quella parola chiave ed il relativo posizionamento.

cannibalizzazione-seozoom
Cannibalizzazione su SEOZoom

Cannibalizzazione delle keyword con Sistrix

La suite Sistrix offre nella sua toolbox almeno tre funzionalità utili a rilevare il fenomeno della cannibalizzazione.

  1. Evoluzione della keyword e del dominio. Ti permette di vedere i posizionamenti di una keyword per il dominio di riferimento ma soprattutto ti consente di vedere le modifiche giornaliere o settimanali rispetto alle url posizionate in SERP
  2. Cambiamenti di URL. Con questa utility è possibile individuare quali url posizionati per una keyword vengono alternati tra due date a scelta.
  3. Keyword. Con questa funzionalità hai a disposizione un filtro chiamato “Mostra cannibalizzazione keyword“, che rileva quali e quanti URL si posizionano con più di una parola chiave. Questa informazione appare subito dopo la colonna “Posizione”.
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Cambiamenti Url su Sistrix – Copyright Immagine Sistrix.it

Come risolvere i problemi di cannibalizzazione

Dopo aver riportato definizione, effetti e metodi per rilevare la cannibalizzazione delle url, è venuto il momento di correre ai ripari, ovvero come porre rimedio a questa problematica SEO.

Riconfigura il tuo sito.

Un’opzione è prendere la tua pagina più autorevole e trasformarla in una landing page o in un pillar article, e quindi linkare tutte le pagine simili che quindi ricadranno sotto “l’ombrello” delle tue keyword target. Adottando un approccio “da zero” non ci saranno errori rispetto a quali keyword si riferiscono ad ogni pagina. Il modo migliore per farlo è creare un foglio di calcolo ed elencare ogni pagina insieme alla sua parola chiave focus di riferimento. Ogni pagina diventerà quindi la pagina più autorevole per ogni rispettiva parola chiave. Anche se le pagine attualmente esistono, assicurati che il contenuto sia riscritto in modo che le informazioni corrispondano strettamente alla parola chiave di riferimento.

Rimuovi tutti i riferimenti alle parole chiave

Cerca le pagine problematiche e rimuovi qualsiasi menzione alla parola chiave in questione; questo non risolverà completamente il problema, ovviamente, poiché Google si affida a molti più segnali di ranking per determinare classifiche corrette. Puoi eseguire un Ctrl + F e cercare in ogni pagina la parola chiave cannibalizzata oppure puoi effettuare una ricerca su Google con il termine tra virgolette, quindi fare clic e modificare ciascuna pagina di conseguenza in modo che solo le pagine autorevoli mantengano le parole chiave principali.

Modifica la struttura dei tuoi link interni

Osserva la struttura dei link interni del tuo sito, in particolare quei collegamenti che utilizzano la parola chiave esatta come anchor text, elemento che può essere particolarmente problematico, poiché il testo di ancoraggio ricco di parole chiave potrebbe contribuire al ranking delle pagine cannibalizzate. Una ricerca Ctrl + F simile o una ricerca “esatta” su Google può aiutare a individuare le parole chiave del testo di ancoraggio. Per i collegamenti interni che puntano a una pagina indesiderata (come in una pagina che sta cannibalizzando una pagina di qualità), è possibile scambiare quei collegamenti con i collegamenti alla pagina che vogliamo spingere. Per identificare rapidamente la struttura dei link interni utilizzate Google Search Console. Fai clic su Link nella colonna di sinistra e sarai in grado di visualizzare i link interni e il testo di ancoraggio utilizzato nei tuo sito. Se è elencata una pagina cannibalizzante di bassa puntare il collegamento ad  una pagina di conversione più preziosa e qualitativamente più elevata. Puoi anche semplicemente rimuovere del tutto i collegamenti interni problematici.

Fai il “merge” delle due pagine insieme

Se due pagine che si cannibalizzano sono incredibilmente simili e si posizionano per le stesse keyword, valuta la possibilità di fonderle in una sola mega pagina (come per esempio un contenuto cornerstone). Questa soluzione si rivela particolarmente strategica quando entrambe le pagine contengono informazioni utili che non volete eliminare. Dopo aver fuso le due pagine e cancellato una delle due pagine, ricordatevi di impostare l’opportuno redirect.

Utilizzare il noindex

Se entrambe le pagine sono utili per i visitatori e desideri mantenerle, ma non vuoi che si posizionino e cannibalizzino altre pagine, il noindexing di solito funziona. Noindexing dice a Google che non vuoi che queste pagine vengano mostrate nei risultati di ricerca. Questa opzione è utile per le pagine delle categorie dei blog, che offrono poco ai visitatori in termini di valore. I visitatori possono ancora accedervi, ma non lo faranno dalle SERP, e quindi le pagine non ruberanno il tuo prezioso traffico. L’implementazione di noindexing può essere eseguita aggiungendo un tag <meta> o con un header HTTP.

Cancellare completamente la pagina

Se la pagina che cannibalizza quella di maggior rilevanza, di certo le ruberà traffico. Se questa pagina non offre contenuti di valore allora sarebbe opportuno eliminarla. Prima di tutto verifica che non ci siano link interni o link esterni che la linkano quindi puoi procedere alla cancellazione. Puoi verificare tutto ciò attraverso Screaming Frog o Search Console. Se la pagina però viene linkata, allora sarà opportuno predisporre un redirect 301.

Utilizza il canonical per indicare la pagina Master

Questa opzione è utile quando hai due pagine straodinariamente simili, ma vuoi mantenerle entrambe, ad esempio perchè sono entrambi utili, ma Google vuole posizionare un pagina meglio dell’altra. L’uso del tag canonical (rel=”canonical”) succerisce a Google quale delle due url rappresenta la pagina “Master” tra le due. Questa soluzione si rivela utile per evitare la cannibalizzazione ed anche nel caso in cui il tuo sito presenti casi di contenuti duplicati, ovvero quando lo stesso contenuto può essere raggiunto da differenti url.

Rivedere i link in entrata

Alcuni delle pagine che generano problemi di cannibalizzazione potrebbero ricevere backlinks da siti esterni, motivo per quale forse sono così ben posizionate. In questo caso dopo aver fatto una rapida Link Audit su queste pagine con strumenti come SeoZoom, SemRush o Hrefs, dovreste contattare i webmaster dei siti che vi linkano e chiedergli se gentilmente modificano i puntamenti ai loro link, indirizzandoli alle pagine che volete spingere. Molti webmaster potrebbero essere restii a modificare le url dei loro link in uscita, quindi siate eventualmente preparati a ricevere un No.

Laura Musig SEO UdineLaura Musig

Web Designer e SEO Freelance a Udine o se preferite web designer SEO. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.

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Ho inoltre raccolto le risorse più utili di questo blog per aiutare chi sta cercando di capire come si diventa SEO Specialist:

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