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Intervista a Paolo Marzano

  • 21 Settembre 2020
Laura Musig Siti web Udine » Blog SEO » Intervista a Paolo Marzano
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Continuano le interviste ai consulenti SEO italiani. Oggi è la volta di Paolo Marzano.

Ciao Paolo, che ne dici di iniziare presentandoti a chi non ti conosce ancora?

Ciao Laura,
mi chiamo Paolo Marzano, sono un consulente informatico.

Ho lavorato per un multinazionale americana per 7 anni come programmatore informatico, dal 2012 ho aperto una mia ditta individuale occupandomi di strategie web, in particolare di SEO ma non solo.

Partiamo parlando di un argomento centrale rispetto alla SEO Onsite, ovvero la struttura del sito e la sua alberatura. Porre poca attenzione alla pianificazione di questo aspetto può essere deleterio quando si progetta un nuovo sito. Vuoi dirci almeno tre buoni motivi per pianificare con attenzione questa fase del lavoro SEO?

La struttura del sito e di conseguenza la sua alberatura è un elemento essenziale per il successo della sua indicizzazione.

I motivi principali per pianificare con molta cura questa fase sono:

  1. Indicizzazione :  una maggiore indicizzazione di tutti i contenuti: una buona organizzazione dei contenuti in un’architettura semplice da navigare, porterà gli spider dei motori di ricerca a navigare velocemente tra le pagine scansionando più contenuti possibili e indicizzandoli
  2. User Experience: un utente che trova un sito ben organizzato, riesce a trovare subito le informazioni. E’ probabile che quel visitatore torni a trovarti e che visiti più pagine del tuo sito diminuendo la frequenza di rimbalzo e aumentare durata della visita (due fattori determinanti in ottica di indicizzazione)
  3. Valorizzare le pagine secondarie:  una struttura chiara e dei contenuti bene organizzati tenderà a far indicizzare in tempi più brevi i prodotti/articoli o pagine secondarie di un progetto.

A proposito di link interni e struttura del sito, la tecnica del link sculping è per lo più ritenuta superata. Ma esiste ancora qualche valido motivo per portala avanti?

Da più di 10 anni (forse qualcosa in più), non ha più senso fare link sculpting. E’ una tecnica a mio avviso oramai obsoleta.

Conviene investire quel tempo curando i link interni del sito e impostare in modo corretto i no follow.

Talvolta link interni gestiti in maniera sbagliata possono dare luogo a problemi di cannibalizzazione delle url. Che strumenti e tecniche possiamo utilizzare per risolvere il problema?

Per l’analisi delle cannibalizzazioni delle url io utilizzo SeoZoom e Semrush.

I due strumenti, a mio avviso i migliori per le seo-audit sul mercato, forniscono un report dettagliato con le url da sistemare.

Per risolvere il problema, una volta analizzati i dati, è utilizzare in modo corretto i rel canonical in modo da segnalare nei risultati di ricerca le url principali.

In questo modo non eliminiamo o reindirizziamo url e facciamo capire a Google le pagine da indicizzare

Passiamo dall’altro lato della barricata e parliamo di link esterni. Molti siti o blog evitano di usarli o li limitano al massimo ritenendo che i link in uscita possano andare a intaccare il loro ranking. Perché questo è sbagliato e qual è il modo per gestire al meglio gli outbound links?

Gli outbound link sono spesso demonizzati da chi fa seo in quanto portano gli utenti ad uscire dal sito e “dicono” disperda il link juice indebolendo il ranking del sito.

Io invece sono favorevole agli Outbound Link.

Portiamo il visitatore verso siti più auterevoli sull’argomento trattato e penso sia visto come un fattore premiante dal punto di vista di indicizzazione da parte di Google.

Ad oggi secondo te quale è il fattore di ranking più interessante da tenere sotto controllo ovvero quello che nei prossimi mesi ed anni acquisirà un’importanza via via maggiore?

Il fattore di ranking più interessante nei prossimi anni sarà la voice search.

Le ricerche vocali e i dispositivi di assistenza vocale come Google Home prenderanno sempre più piede e conquisteranno ancora di più il mercato.

Google cercherà di capire cosa vogliono le persone e dovremmo essere noi a dare le risposte in modo adeguato ritornando dei risultati soddisfacenti, valutando ogni sfumatura delle espressioni di uso comune.

Dovremo quindi cambiare completamente i contenuti dei nostri siti, renderli diretti e colloquiali.

Chiedo sempre agli esperti SEO intervistati in queste pagine di consigliarmi qualche lettura a tema SEO o Webmarketing. Che libri consiglieresti?

Sicuramente il libro di Marco Maltraversi “SeoAuditAvanzato” e poi la bibbia per chi fa SEO ovvero  “The Art of SEO” di Stephan Spencer.

Laura Musig SEO UdineLaura Musig

Web Designer e SEO Freelance a Udine o se preferite web designer SEO. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.

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Ho inoltre raccolto le risorse più utili di questo blog per aiutare chi sta cercando di capire come si diventa SEO Specialist:

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