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Intervista a Lucia Isone

  • 4 Ottobre 2021
Laura Musig Siti web Udine » Blog SEO » Intervista a Lucia Isone
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Oggi tra le mie interviste SEO, ospito Lucia Isone, prima SEO donna ad essere intervistata tra queste pagine ed autrice di Strategie SEO per l’e-commerce (leggi qui la recensione).

Ciao Lucia e grazie per la disponibilità. Comincerei con le presentazioni, parlaci un po’ di te!

Svolgo l’attività di webmaster dal 1999 e di consulente SEO esperto in e-commerce da quando nel 2015 ho ultimato il mio percorso di formazione universitario per lo sviluppo della professione di esperto e-commerce, per il quale ho discusso una tesi basata sulle strategie SEO per i siti di commercio online.

Da lì in poi ho avuto la fortuna di collaborare come docente presso l’Istituto Superiore di Design di Napoli, insegnare strategie SEO durante il Google Day del 14 settembre 2018 presso la sede di Google a Milano. Attualmente, svolgo la mia professione di esperto e-commerce e ricopro il ruolo di relatore, sono infatti speaker ufficiale di eventi Google (GDG) e del DIGITAL meet. Mi considero un divulgatore e per questo amo scrivere su riviste IT per aiutare tutti coloro che vogliano studiare la SEO ad avvicinarsi a questo mondo.

Ho ereditato la passione per i computer e per la materia da mio padre. Lui era un docente di laboratorio di informatica gestionale e ha fondato una azienda di informatica dove ho potuto muovere i primi passi già a 13 anni.

Hai scritto libro ”Strategie SEO per l’ecommerce” edito da Hoepli. Raccontaci perché dovremmo leggerlo.

Perché è il migliore sull’argomento! No, a parte gli scherzi, è un libro in cui ho infuso tutto il mio amore per la materia, la professionalità e l’esperienza che ho raccolto nel mio percorso di studi e durante la mia professione. Credo che il libro sia rivolto sicuramente alle tante aziende che vogliono cominciare a investire in proprio sullo sviluppo di una strategia SEO, magari soprattutto a coloro che non hanno idea di cosa sia. In un certo senso, ho lavorato per creare un’opera che abbia anche uno scopo divulgativo oltre che autoriale. Naturalmente, il mio libro non ha nessuna pretesa di essere completamente sostitutivo della consulenza di un SEO esperto, ma può aiutare a capire la materia ed è inoltre pieno di consigli e idee – maturate durante i miei trascorsi – che possono aiutare i tanti freelancer amatoriali che ogni giorno lavorano con la SEO e vogliono ottimizzare la produzione e il rendimento.

Con l’avvento del Covid abbiamo iniziato a essere bombardati da piattaforme per il commercio online che promettono a chiunque di poter vendere su internet in pochi click e senza alcuna preparazione in merito. Cosa pensi a riguardo?

Che se internet è un mare ricco di opportunità è pur vero che ci sono altrettanti squali pronti a lanciarsi su tutti gli impavidi cercatori. Penso che sia sbagliato rivolgersi a chi fa promesse troppo ricche e senza referenze. Lavorare con la SEO è un’attività impegnativa che richiede studi e un’attenta coordinazione, oltre che una buona dose di tempo necessaria a far spuntare i frutti di quanto seminato. In sintesi, rivolgersi a professionisti con cui riuscire ad avere un contatto personale e che non ci promettono grandi risultati immediati è la scelta migliore da fare.

Nel tuo libro hai consigliato numerosi tool seo. Quello che ho notato è che non fai sempre gli stessi nomi, intendo i mostri sacri delle suite SEO. Quale strumento SEO secondo te in Italia è poco sfruttato e invece meriterebbe maggiore attenzione? Ne puoi nominare anche più di uno naturalmente.


Credo sia normale nominare tanti Tool in quanto a fare la differenza quando si predispone una strategia SEO è il calcolo delle variabili di ogni tipo e per questo gli strumenti sono fondamentali. Inoltre, è bene fare analisi incrociate fra tutti per poter stimare meglio i risultati e capire dove investire.

Se mi chiedi di nominare uno strumento SEO poco sfruttato in Italia ti dico SEO PowerSuite che con le sue 4 applicazioni e la compatibilità con molti sistemi operativi può risultare utile, soprattutto nella parte in cui ti aiuta ad analizzare i collegamenti dei tuoi concorrenti per capire dove è meglio investire, monitorando direttamente la SERP e aiutandoti al contempo a trovare le parole chiavi. Insomma, svolge un ottimo lavoro a 360° ed è inoltre facile da utilizzare. Ora che ci penso, possiede anche delle suite di aiuto per novizi come l’ottimizzatore automatico SEO per la tua pagina web e un raccoglitore digitale per le campagne di link creation online.

Il mio tool preferito è Google Search Console, un tool che oltre ad essere gratuito ci aiuta a individuare cosa cercano gli utenti. Molti pensano che serva solo per monitorare gli errori e risolvere i problemi di un sito ma non è così.

Nell’ultimo anno la richiesta di e-commerce è esplosa sia per quanto riguarda lo sviluppo che per quanto riguarda la promozione. Per quanto riguarda il lato SEO ci sono stati nuovi tipi di richieste o si è sempre inclini ad applicare le vecchie buone pratiche SEO? Mi viene per esempio in mente la mobile search…


La maggior parte dei clienti e dei commercianti online è molto radicata sulle solite strategie lasciando alle realtà più grandi l’ideazione di strategie nuove e complesse. E’ difficile trovare qualche negoziante che voglia cambiare, soprattutto quelli più piccoli. In poche parole, molto spesso si riduce tutto a una ottimizzazione del sito e della link building in entrata. Un consiglio spassionato che do è quello di applicare il concetto di Tassonomia di cui parlo nel libro e che permette a ogni contenuto di essere più interessante agli occhi dei clienti e del motore di ricerca. Se i contenuti sono sparsi e non organizzati i bot dei motori di ricerca avranno difficoltà a identificare e classificare l’argomento delle pagine. Attraverso questi consigli i miei clienti si stanno concentrando su una buona strategia di content marketing con contenuti ben organizzati e danno la massima priorità all’ottimizzazione per i dispositivi mobile visto che che oltre il 50% dei loro clienti effettua ricerche da dispositivi mobili e sono a conoscenza dell’indicizzazione mobile-first.

Dopo l’introduzione da parte di Google nel 2021 dei Core Web Vitals (LCP, FID, CLS)  come fattore di ranking, tra i nuovi tipi di richieste emerge soprattutto l’ottimizzazione dell’esperieza utente (UX) come parte fondamentale di una strategia SEO efficace.

E per quanto riguarda la voice search, il mondo della SEO per ecommerce come dovrebbe adeguarsi?

La Voice Search è un aspetto della nuova ricerca conversazionale e, in ambito SEO, va assolutamente presa in considerazione. Siamo solo agli inizi ma si stima che sarà sempre più importante non solo per le ricerche di attività locali ma anche per gli e-commerce dove sempre più persone utilizzano la ricerca vocale per scoprire nuovi prodotti e acquistarli senza alcun input manuale da tastiera. Inoltre quando si pronuncia male un prodotto o un marchio come avviene per le ricerche scritte arriva in aiuto l’intelligenza artificiale a suggerire cosa pensa che il cliente possa aver pronunciato male.

Per evitare di perdere potenziali contatti consiglio di adattare la SEO del proprio e-commerce alla ricerca vocale mirando ad ottenere la posizione 0.  Quando gli utenti effettuano ricerche vocali i dispositivi estraggono le informazioni dallo snippet in primo piano per rispondere in modo rapido alle domande. E’ inoltre fondamentale ottimizzare per domande, considerando nella scrittura dei contenuti il linguaggio naturale e pensando alle domande che il pubblico potrebbe porre sui propri prodotti creando domande che iniziano con chi, cosa, dove, perché, quando e come.

E’ più probabile che le persone che effettuano una ricerca vocale facciano domande piuttosto che dire frasi. Se si potrebbe digitare “Negozio di costumi da bagno” all’interno di una ricerca testuale un utente con una ricerca vocale potrebbe dire “Dove posso compare un costume da bagno?”, “Chi vende costumi da bagno vicino a me?”,”Quali sono i migliori costumi da bagno made in Italy?”.

Dal punto di vista della SEO Audit, si possono utilizzare i dati strutturati specifici per gli assistenti vocali che indicano loro le sezioni di testo da leggere. Esistono siti come Schema.org che offrono la proprietà speakable per fornire ai motori di ricerca maggiori informazioni circa il contesto dei contenuti e predisporre le pagine del sito alle ricerche vocali. Se si aggiunge questo markup alle pagine, il motore di ricerca identificherà il contenuto e lo leggerà ad alta voce sui dispositivi abilitati per Google Assistant!

Parlando invece di ricerca per immagini e di tecnologie come Google Lens, è tutta questione di qualità delle foto o l’ottimizzazione SEO delle immagini è ancora il fulcro per farsi trovare tramite immagini?

Google Lens è un app che può riconoscere un oggetto inquadrato e confrontarlo con le immagini nel suo database. Ad esempio nel caso dell’e-commerce fotografando un capo di abbigliamento  sarà possibile scoprirne la marca, il modello, dove è possibile acquistarlo, conoscerne il prezzo di vendita ed altre informazioni.

Per apparire con i propri prodotti nei risultati della ricerca di Google Lens non basta solo avere delle foto di qualità ma resta fondamentale compilare i metadati con informazioni dettagliate riguardo i tag alt delle stesse, ottimizzare il testo che circonda le foto e quello di ancoraggio dei collegamenti alle immagini.

Per gli utenti di Google Lens è utile prestare attenzione ai dati EXIF ​​e IPTC (informazioni come ora, autore, geolocalizzazione poiché Google può ad esempio suggerire un prodotto alternativo in un negozio vicino. Questo è un punto di svolta per le imprese locali.

L’algoritmo di Google Image Search tiene conto anche del nome del file immagine quando decide se deve essere visualizzato nella SERP. Per questo è indispensabile assicurarsi di utilizzare un nome file immagine breve ma descrittivo. In un certo senso, l’immagine all’interno di una pagina è un vero e proprio contenuto che molte volte fa la differenza nel trattenere o meno il visitatore. Per questo motivo per ottimizzare le immagini è importante capire anche dove posizionarle all’interno della pagina, dando un nome corretto al file – che può aiutare l’utente a trovare il sito anche tramite ricerca testuale – puntando molto sulla velocità di caricamento: molti non lo sanno, ma Google fra i suoi algoritmi SEO ne prevede uno per cui vengono mostrate prima le immagini che si caricano prima. E’ quindi importante trovare un buon compromesso fra qualità dell’immagine e leggerezza.

Nel tuo libro hai dedicato un capitolo a come mantenere il posizionamento dopo un restyle o dopo un trasferimento. Per quella che è la tua esperienza, quando qualcosa va storto, quali sono tipicamente gli errori commessi?

Lavorando con diversi CMS mi è capitato spesso di ricorrere a GoogleAnalytics per visionare la variazione nel posizionamento di clienti che dopo un restyling lamentavano un calo di traffico e  per questo sono molto ferrata sull’argomento. Quando avviene un restyling e non c’è un’accurata migrazione SEO è veramente una catastrofe, con il rischio di perdere fino all’80% delle visite giornaliere e analizzare un crollo del rendimento con errori 404 in Search Console. Se correttamente eseguita questa tipologia di intervento può solo migliorare il posizionamento di un sito web.

Una delle credenze dei proprietari dei siti è pensare che il segreto per mantenere il posizionamento nel motore di ricerca anche dopo un restyling sia trovare le parole chiave e inserirle più volte nelle pagine.

Riprogettare un sito significa effettuare numerosi cambiamenti che influenzeranno anche la riscrittura delle URL e i metadati.

Gli errori che mi ritrovo ad osservare più spesso sono tralasciare tre passaggi fondamentali: eseguirne il backup prima di effettuare qualsiasi intervento, estrarre una mappatura di tutte le URL del sito web, identificare le pagine che ricevono link sia interni che esterni, eseguire reindirizzamenti 301 dai vecchi ai nuovi URL.

Il migrare invece comporta una procedura per trasferire tutti i dati da una piattaforma a un’altra, da un dominio all’altro, da un database a un altro, con le corrette modifiche, seguendo i giusti passaggi, con assoluta attenzione e concentrazione. I dati sono veramente tanti e quasi simili tra loro: durante la migrazione potrebbero presentarsi diversi rischi dovuti a parecchie variabili non prevedibili. Per un sito che si occupa di e-commerce improvvisare una migrazione senza le giuste competenze e precauzioni sarebbe un disastro totale, con conseguenze pessime per le attività produttive, lavorative e commerciali.


Per chi volesse gestire in prima persona la promozione del proprio ecommerce, su quali percorsi formativi consiglieresti di puntare? E quali aspetti invece dovrebbero essere lasciati in mano a un professionista?

Visto il mio percorso professionale e accademico, credo che sia difficile riuscire ad avere buoni risultati nella promozione del proprio e-commerce senza affidarsi a professionisti del settore che hanno studiato molto e fatto esperienza sul campo, soprattutto perché parliamo di persone che con l’e-ecommerce ci vivono e per cui la promozione è fondamentale. Per questo credo che affidarsi a percorsi formativi validi può essere utile ma non si possa prescindere dall’aiuto di professionisti. Forse, la migliore idea è quella di stipulare un rapporto di lunga collaborazione fra venditore e consulenti/web agency.

Di solito concludo le interviste chiedendo agli intervistati di consigliarci qualche libro di seo & web marketing. Tu che siti consiglieresti?

Credo che il miglior consiglio che io possa darvi sia quello di leggere in grande quantità, cercando di trarre il meglio da ogni lettura: imparare la SEO richiede anche una certa capacità di ascoltare da più fonti e assorbire punti positivi da ognuna. In base alla mia esperienza posso dire che la SEO non è una scienza esatta e, anzi, ci sono molti dibattiti e opinioni diversi su argomenti simili: per questo motivo da ogni opera si possono trarre insegnamenti o vantaggi ed è bene studiare il più possibile per testare poi di volta in volta quanto appreso. Con tenacia, accumulando esperienza, i risultati arriveranno!

Sito ufficiale di Lucia Isone: https://www.sitiservice.it/

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Caratteristiche

Release Date2017-04-28T00:00:01Z
LanguageItaliano
Number Of Pages288
Publication Date2017-04-28T00:00:01Z

Laura Musig SEO UdineLaura Musig

Web Designer e SEO Freelance a Udine o se preferite web designer SEO. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.

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Ho inoltre raccolto le risorse più utili di questo blog per aiutare chi sta cercando di capire come si diventa SEO Specialist:

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