Viviamo in un’epoca in cui catturare l’attenzione degli utenti e dei lettori diventa sempre più difficile. In un panorama di attenzione sempre più frammentata, è fondamentale fornire ai nostri lettori contenuti altamente fruibili, facili da leggere e da metabolizzare. Se sei alla continua ricerca di nuove forme per gli articoli del tuo blog, è giunta l’ora di provare a scrivere un listicle.
Che cos’è un listicle
La parola listicle nasce dalla combinazione delle parole inglesi “list” (“lista”) e “article” (“articolo”), potresti anche chiamarlo “articolo-lista”. Si tratta di un contenuto strutturato intorno ad un elenco o per meglio dire, ad una lista. Si parte da un argomento centrale che viene sviluppato presentando le informazioni sotto forma di elenco. Ogni punto della lista fornisce informazioni aggiuntive utili al tuo pubblico, per comprendere le varie sfaccettature dell’argomento che hai deciso di trattare. Non è un articolo “definitivo”, ma è un ottimo punto di partenza per familiarizzare con un determinato tema.
I listicle trovano tantissima diffusione soprattutto sui blog ma anche sulle piattaforme social.
Perchè scrivere un listicle? Ecco tutti i buoni motivi
Vantaggi e punti di forza di un listicle
I vantaggi e punti di forza di un listicle sono così tanti che, se non hai ancora inserito un articolo-lista nel piano editoriale del tuo blog, dovresti iniziare a farlo subito.
È facile da assimilare e da capire, soprattutto dal lettore medio. Basta un’occhiata per iniziare a metabolizzarne il contenuto e, per come è organizzato, è facile da passare in rassegna. I lettori potranno trovare facilmente ciò che cercano e tu aumenterai le chance che arrivino alla fine dell’articolo.
È un contenuto altamente versatile. Dal momento che un listicle può coprire un’infinità di argomenti non dare per scontato che debba essere informativo. Un listicle può anche intrattenere, persuadere o ispirare il tuo target di riferimento.
Favorisce moltissimo click, traffico e condivisioni
È molto vantaggioso per le strategie di SEO – Copywriting, perché ti consente di sviscerare tutto il campo semantico di un determinato argomento
È perfetto per diversificare la tua strategia di content marketing
È molto tattico se vuoi scrivere degli how-to, ovvero degli articoli che spiegano come fare qualcosa.
Ecco tutti i passaggi per scrivere un listicle perfetto
Come scrivere un listicle
Dopo aver parlato della teoria, passiamo alla pratica ovvero come scrivere un listicle.
Individua il tuo pubblico. Prima ancora che scegliere l’argomento dovrai individuare il tuo target di rifermento. Questo perché ad ogni pubblico corrisponde un diverso tone of voice, differenti bisogni o problemi. Che cosa può cercare il tuo pubblico nel tuo listicle? Quali sono i fattori che gli faranno decidere di condividerlo sui social?
Scegli il tuo argomento. Questo punto è ovviamente centrale rispetto a tutto quello che verrà dopo.
Inizia andando ad indagare quali sono gli argomenti che sul tuo blog attirano la maggiore attenzione. Ovviamente Google Analytics e Google Search Console ti aiuteranno in questo.
A partire da questa prima scrematura, trova quali sono le tematiche o problematiche di tendenza rispetto a quell’argomento ma anche rispetto alla tua nicchia
Confronta i risultati ottenuto con i tuoi collaboratori, ma anche con amici o con lettori affezionati. In altre parole, fai un bel brainstorming. Puoi anche fare dei sondaggi sul blog stesso o sui tuoi canali social.
Spulcia i siti dei competitor per assicurarti di aver trovato un argomento che nessuno ha ancora trattato o che non è stato trattato in maniera esaustiva.
Utilizza gli strumenti SEO per esplorare il campo semantico dell’argomento che hai trovato, al fine sia di trovare tutte le sfaccettature del topic stesso sia con la l’obiettivo di eseguire una keyword research capace di fornirti tutte le parole chiave che Google si aspetta di trovare in un articolo con quel tema e così raggiungere un miglior posizionamento.
Seleziona il formato. Abbiamo detto che il listicle è un articolo-lista, ma anche una lista può essere strutturata in mille modi diversi. Tra i formati di listicle più popolari troviamo:
Liste che offrono consigli o indicazioni per risolvere un problema (how-to)
Liste di consigli o ispirazioni per il tuo pubblico
Classifiche in ordine numerico che riportando dal più alto al più basso elementi cose o concetti tangibili.
Esempi che concretizzano casi o scenari reali
Svolgi ricerche dettagliate. Se hai già individuato con chiarezza l’argomento del tuo listicle, parte delle ricerche preventive le hai già eseguite. Ma siccome repetita iuvant:
Utilizza uno strumento SEO come SEOZoom per scoprire le keyword correlate alla parola chiave di partenza
Poni le domande giuste a Google e sfrutta le AI overview, ma poi mettici del tuo!?!
Scegli un titolo accattivante. Solo su questo tema potremmo scrivere un pillar article. Ma se vuoi un consiglio di facilissima applicazione, se scegli l’angolo giusto (angle) sul quale improntare il tuo articolo il titolo verrà da sé. Ecco alcuni esempi:
La guida definitiva per chi deve acquistare la prima casa (competenza)
5 trucchi dai migliori consulenti SEO italiani (pareri degli esperti)
I 10 consigli per chi vuole iniziare come blogger (consigli per neofiti)
I principali errori che ho commesso come beauty blogger (esperienza personale)
Sviscera ogni punto della tua lista. Se hai studiato bene il tuo argomento avrai prodotto l’elenco di punti in cui sviluppa la tua lista. Adesso non ti rimane che approfondire ogni punto. Puoi decidere se dedicare poche righe ad ogni elemento oppure andare in profondità in ogni punto, se il concetto che devi andare ad illustrare è di per se complesso e non può essere chiarificato in poche parole. Che tu decida di usare poche frasi o viceversa dei paragrafi più corposi, non dimenticare di includere nel testo le keyword della tua keyword resesearch preventiva.
Utilizza le immagini. Abbiamo detto che i listicle sono facili da capire e da metabolizzare ma ancora più facili da comprendere sono le immagini. Inserisci quindi strategicamente qualche immagine per rendere ancora più ricordabile quello che stai spiegando e non farlo per il semplice gusto della “decorazione”. Questo effetto, quello di ricordare più facilmente le immagini delle parole, è detto “Picture Superiority”.
Non dimenticare di… arricchire il tuo listicle con video correlati (che aumentano il tempo di permanenza), esempi che rendano lampante ciò che si sta leggendo e qualche link di approfondimento.
Includi una call to action chiara. Invita i tuoi utenti all’azione in modo inequivocabile. Non rimanere sul generico, ma fornisci una chiamata all’azione funzionale ai tuoi scopi. Invitali a “condividere il contenuto se…”, “a visitare il sito web XY per…” ecc… La C.T.A è perfetta per essere inserita nel paragrafo conclusivo al fine di non terminare l’articolo bruscamente e per tirare le somme di quello che è stato il tuo contenuto.
Revisione. Come tutti i contenuti del tuo blog, prima di andare online, anche il listicle deve essere revisionato. Verifica errori, ripetizioni e refusi ma soprattutto accertati che i punti in cui ha deciso di dividere la tua lista sviluppino in modo coerente, chiaro ed immediato il tema che volevi trattare.
Alcuni esempi di listicle
Se cerchi degli ottimi esempi di listicle eccotene alcuni:
Web Designer e SEO Freelance a Udine o se preferite web designer SEO. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.
Come diventare SEO:
Ho inoltre raccolto le risorse più utili di questo blog per aiutare chi sta cercando di capire come si diventa SEO Specialist:
In questa sezione propongo periodicamente approfondimenti a tema SEO e web marketing. Segnalo anche gli ultimi lavori di creazione siti web ad Udine e di posizionamento sui motori di ricerca.