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Intervista a Stefano Schirru

  • 15 Marzo 2021
Laura Musig Siti web Udine » Blog SEO » Intervista a Stefano Schirru
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Su questo blog abbiamo già incontrato Stefano Schiurru quando abbiamo parlato le Linkami Web Summit del 2018 ma soprattutto per la recensione del suo primo libro Link Building e Digital PR. Oggi ho fatto quattro chiacchere con lui

Ciao Stefano e grazie per la tua disponibilità. Inizio sempre lasciando modo ai miei ospiti di presentarsi. Quindi iniziamo, presentati pure!

Ciao Laura e grazie a te per lo spazio che mi hai riservato sul tuo sito. Mi chiamo Stefano Schirru e mi occupo di seo dal 2007. Molte persone mi conoscono per via del progetto Wild Seo Magazine, una rivista cartacea che abbiamo distribuito gratuitamente fino a circa 1 anno fa. Ad oggi il mio impegno è dedicato totalmente alla Tilinko, una delle più importanti agenzie italiane specializzate in link building e digital pr.

La prima domanda è di tipo filosofico 😊 Dicci 3 falsi miti sulla link building.

Onestamente me ne vengono in mente solo 2 e sono 1 l’opposto dell’altro! Il primo è che fare link building è sbagliato perché bisogna aspettare che i link arrivino in maniera naturale. Inutile dire che un concetto del genere, oggi nel 2021, è assolutamente fuori da ogni logica. Tra l’altro la maggior parte degli editori sopravvive quasi solo per la vendita di guest post e publiredazionali sulle proprie testate… quindi prendere un link spontaneo è quasi impossibile. Il secondo è che bisogna fare link building a tutti i costi perché è la panacea contro tutti i mali. Assolutamente no! Il primo pensiero deve essere sempre e comunque avere un sito curato nei minimi dettagli nella parte on site. Solo a quel punto possiamo cominciare a fare link building per ottenere grandi risultati!

Link building su un sito che ha appena visto la luce o link building su un sito con uno storico? Quale prospettiva preferisci?

La prima! Poter lavorare da zero su un progetto mi permette, sicuramente, di poter pianificare in ogni dettaglio la strategia di acquisizione dei link. Tuttavia anche lavorare su siti che hanno già uno storico è molto affascinante perché in questo caso, spesso, la sfida è decisamente più difficile!

Qual è il rischio secondo te di non portare avanti un’opportuna attività di branding, sia a livello generale di web marketing sia a livello di link building?

Oggi link building e branding vanno a braccetto. Non a caso insisto sempre molto su questo aspetto. Da un lato bisogna curare le digital pr, lavorando sul proprio brand, dall’altro abbiamo bisogno di ricevere link per spingere le pagine obiettivo ai primi posti dei motori di ricerca. Il connubio di queste 2 attività può portare risultati davvero molto importanti!

Non sempre le aziende hanno budget dedicati alla link building. Dal punto di vista dell’agenzia che si occupa di link building, quando si riceve una richiesta da un’azienda del genere come è meglio comportarsi?

Il nostro approccio in TiLinko è quello di dare sempre il consiglio che riteniamo essere più giusto, tralasciando il fatturato. Mi spiego meglio. Se un cliente non ha intenzione di allocare un budget che riteniamo essere sufficiente per raggiungere determinati obiettivi evitiamo di vendergli il servizio. Purtroppo l’attività di link building, se fatta bene, richiede uno sforzo economico che rappresenta, a tutti gli effetti, un investimento. Tuttavia se il budget che si ha a disposizione non è sufficiente è meglio lasciar perdere e spendere quei soldi in altro modo, magari facendo advertising.

Chi si occupa di ufficio stampa non di rado si limita a spedire alle redazioni dei siti web e giornali online, sempre il medesimo comunicato stampa. Questo “sparare nel mucchio” è più frutto di una mancanza di infarinatura SEO oppure è semplicemente un approccio “bulk” ormai superato?

Si tratta di un vecchio approccio, un modo ormai superato di fare Digital pr. Purtroppo, infatti, questa metodologia di lavoro presenta dei grandissimi limiti. Per prima cosa non è calcolabile. Magari investo molti soldi per realizzare dei contenuti fantastici, infografiche, video, immagini e quant’altro e poi nessuno decide di ripubblicare quei contenuti. In secondo luogo non è pianificabile. Ossia non ho il controllo su chi, come e quando parlerà del mio progetto.

Parliamo di coloro che accettano guestpost a pagamento sui propri siti/blog. Che consigli daresti a chi acquista ed a chi vende affinchè questa attività sia un win-win per tutti?

A entrambi mi sento di consigliare un approccio legato alla qualità. E quando parlo di qualità penso, per prima cosa, ai contenuti. Spesso leggo sui social network che si può fare link building spendendo poche decine di euro… è una cosa che trovo assurda e che, a mio avviso, non è fattibile per un’azienda seria. Al contrario consiglio di investire puntando sulla qualità sia dei siti dove si decide di pubblicare, che devono essere credibili, siti reali con una linea editoriale, sia nei contenuti. Pensare di spendere 4-5 euro per un contenuto per la link building direi che non è più pensabile oggi, specialmente se si vuole creare un asset importante.

Secondo te quale sarà l’evoluzione della link building nei prossimi anni?

La link building si andrà sempre più fondere con le digital pr fino a quando non diventeranno una cosa sola. Pertanto il mio consiglio è quello di fare contenuti di qualità, che possano valorizzare il brand e, al tempo stesso, pubblicarli su siti forti che possano spostare trust verso il nostro sito e migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca. Il tutto puntando molto su ancore brand che vanno integrate in maniera naturale all’interno del testo. In questo modo si potranno ottenere davvero degli ottimi risultati.

A tutti i consulenti SEO intervistati su questo blog chiedo di consigliarmi qualche manuale di SEO o webmarketing. Che titoli consiglieresti?

Sono tantissimi i libri dei miei colleghi che meriterebbero di essere letti. Tuttavia se proprio dovessi scegliere un titolo direi “The Art of SEO”. Sicuramente è quello che offre la miglior visione di insieme per tutto ciò che riguarda il posizionamento sui motori di ricerca.

Chi è Stefano Schirru?

Stefano Schirru opera dal 2007 nel settore del digital marketing, occupandosi principalmente di SEO e link building. È titolare dell’agenzia TiLinko, nel 2018 ha organizzato il primo Linkami Web Summit ed ha fondato Wild SEO Magazine, l’unica rivista italiana cartacea dedicata al mondo della SEO.

Che libro ha scritto Stefano Schirru?

Ha scritto il libro Link Building e Digital PR che un valido manuale per avvicinarsi al mondo della link building.

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Laura Musig SEO UdineLaura Musig

Web Designer e SEO Freelance a Udine o se preferite web designer SEO. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.

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