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Come utilizzare i tag su WordPress

  • 2 Marzo 2020
Laura Musig Siti web Udine » Blog SEO » Come utilizzare i tag su WordPress
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Sapere come utilizzare i tag su WordPress è una delle questioni sulle quali mi piace soffermarmi quando insegno ai miei clienti come usare il famoso CMS (content management system). Molti di loro già hanno familiarità con il mondo dei blog o con i sistemi di gestione contenuti, ma il falso mito più comune che mi capita di incontrare, è quello secondo il quale i tag aiutano il posizionamento sui motori di ricerca. Spoiler: non è vero! Prima però di spiegarvi perché cerchiamo di capire che cosa sono i tag di WordPress.

Che cosa sono i tag di WordPress?

I tag di WordPress sono una delle due tassonomie secondo le quali è possibile organizzare i propri articoli. L’altro tipo di tassonomia è rappresentato dalle categorie. La tassonomia è una regola secondo la quale classificare un elemento. La differenza tra la tassonomia tag e la tassonomia categoria è che la categoria è una tassonomia verticale, mentre il tag è una tassonomia orizzontale. Per rendere questa differenza ancora più lampante utilizzo questo esempio.

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Un esempio basato su un sito di ricette

Secondo questo esempio antipasti, primi, secondi e dessert, sono la tassonomia verticale ovvero la categoria, mentre arancia è la tassonomia orizzontale ovvero il tag.

Immaginiamo quindi la categoria come un contenitore ed il tag come un’etichetta.

I tag possono essere equiparati agli hashtag dei social networks (Facebook, Twitter, Instagram) ma è un’equiparazione semplicistica che si usa per rendere il concetto più familiare a chi non ha mai visto il CMS Wordpress o più in generale una piattaforma di blogging.

I tag non aiutano il posizionamento sui motori di ricerca

Questo falso mito si è diffuso a partire dalla confusione tra tag e keyword. Chi ha conoscenze sommarie di SEO, sa che il posizionamento sui motori di ricerca ha a che fare con la presenza della parola chiave per la quale vogliamo posizionarci all’interno del nostro testo. Per questo si tende non solo a ripetere la parola chiave di riferimento nei tag, ma anche a riportarla in tutte le sue varianti. Quindi ipotizzando di avere un blog che parla di argomenti femminili e di creare un post che parla di calzature femminili all’interno della categoria “Moda e Stile”, chi non ha ben compreso come usare i tag, sarebbe portato a usare come tag: “calzature donna”, “calzature da donna”, “calzature per donna”. Se andassimo alla sezione “tag” di WordPress vedremmo una situazione del genere.

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Sezione “Tag” di WordPress

Ogni tag utilizzato ha solo un articolo per il quale è stato utilizzato. Se andassimo quindi ad aprire le pagine archivio tag di questi tag vedremmo di fatto tre archivi moooolto simili tra loro, così simili da risultare come contenuto duplicato, dal momento che ognuna di queste pagine differiscono pochissime le une della altre. Ed il contenuto duplicato è un fattore SEO penalizzante.

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Tre archivi tag simili tra loro

Ma non solo! Abbiamo generato tre pagine tag quando invece ce ne sarebbe bastata una sola. Nel momento in cui i tag compaiono nella grafica del nostro sito sotto forma di collegamenti ipertestuali, il crawler di Google può seguire questi percorsi di navigazione. Il crawler del motore di ricerca quindi mentre scansiona il nostro sito sarà quindi impegnato ad analizzarle tutte e tre le pagine archivio, sprecando tempo che invece potrebbe utilizzare per scansionare pagine molto più utili alla nostra strategia SEO. In questo modo in altre parole stiamo andando ad inficiare il crawl budget del nostro sito mentre invece sarebbe opportuno andarlo ad ottimizzare.

Quindi non utilizziamo i tag con la speranza di migliorare il nostro ranking, ma utilizziamoli per il motivo per cui sono stati pensati: offrire una migliore organizzazione degli articoli all’interno di blog con centinaia, se non migliaia di articoli.

Come scegliere i tag su di WordPress

Arrivati a questo punto, dove abbiamo detto cosa sono e cosa non sono i tag, cerchiamo di capire come scegliere i tag da utilizzare su WordPress. Mi piace molto il concetto espresso da Francesco Margherita nel suo Manuale di SEO Gardening.

I tag non dovrebbero essere associati ai contenuti, semmai sono i contenuti che dovrebbero essere associati ai tag. I tag vanno definiti a monte del progetto editoriale del sito esattamente come le categorie.

Quindi diventa centrale il discorso sull’attenta pianificazione del piano editoriale del nostro blog. Definiamo categorie e tag prima di iniziare a scrivere e solo poi iniziamo con la redazione dei nostri post. Nessuno ci impedisce di creare nuovi tag successivamente, soprattutto nel momento in cui ci accorgiamo di avere numerosi post che potrebbero essere organizzati secondo un nuovo criterio organizzativo.

Questo ci porta (semplificando al massimo) a dire che come regola generale possiamo ricordarci di usare pochi tag e sempre quelli. Questo ci permette di:

  • Creare poche pagine archivio tag per non inficiare il crawl budget
  • Non offrire troppi percorsi di navigazione ai nostri lettori onde evitare di metterli in confusioni.

È proprio il caso di dirlo che in questo caso: meno è meglio!

Laura Musig SEO UdineLaura Musig

Web Designer e SEO Freelance a Udine o se preferite web designer SEO. Nel 2001 decisi di sezionare un sito web per vedere cosa c’era dentro, da allora creo e gestisco siti web. Lettrice onnivora, con un fisiologico bisogno di scrivere e di ballare.

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Ho inoltre raccolto le risorse più utili di questo blog per aiutare chi sta cercando di capire come si diventa SEO Specialist:

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